Nella Zona di Valle Fredda è possibile scendere in direzione Quadrelle verso le cascate dell’Acquaserta.

Qui nel cuore del Monte Partenio, a Quadrelle, si scopre quello che per molti è conosciuto come “un angolo di Svizzera in Irpinia”. Tesoro inestimabile composto di boschi e sorgenti di limpide acque cristalline dove è possibile bere direttamente dal torrente.
Un lungo percorso lungo questi boschi conduce alla spettacolare cascata del Vallone Acquaserta dove “serta” sta proprio ad indicare l’incrocio e la naturale convergenza di acque sorgive nel sito. Questo è il regno della Salamandra.

Durante la vostra escursione tra la natura rigogliosa del Partenio è facile imbattersi in specie faunistiche di assoluto pregio.
Nel Parco sono presenti, ad esempio, ben 11-12 razze di anfibi, localizzati presso torrenti, risorgive, pozzi e canali. Alcune di esse rivestono un pregevole interesse conservazionistico come la Salamandrina dagli occhiali ed il Tritone italico. Di grande pregio e rara bellezza è, anche, la Salamandra pezzata dalle vistose macchie gialle, l’Ululone dal ventre giallo – un simpatico rospetto che inarca il ventre, esibendo, quando è minacciato, una vigorosa colorazione giallastra – il Rospo smeraldino oltre alla Raganella italica. Tra le numerose varietà di rettili allo stato naturale, va menzionata la Testuggine palustre europea. Immancabile la presenza di mammiferi: numerosi gli esemplari di Martora, di Tasso, di Volpe, di Faina e di Donnola che popolano l’ambiente, mentre il Lupo dell’Appennino è presente solo con qualche raro esemplare.

Per gli appassionati di birdwatching il Partenio riserva innumerevoli sorprese: si possono, infatti, ascoltare il tamburellare del picchio rosso e del picchio verde o ammirare sulle vette il volteggiare dei grandi rapaci come la Poiana, il Corvo imperiale ed il Falco pellegrino. Protetti, nell’Oasi del WWF, sopravvivono vari esemplari di Gufo reale. Attraverserete boschi molto selvaggi con una flora unica.

Il Simbolo della bellezza floristica del territorio è il Giglio Martagone che, nella grazia e nell’eleganza del suo essere, si mette in mostra in quello scrigno di biodiversità che è il Partenio. La varietà climatica unitamente a quella morfologica del suolo, particolarmente fertile per la presenza di materiali vulcanici, calcarei ed argillosi, ha favorito, nel corso degli anni, lo sviluppo di ecosistemi diversificati e complessi ampiamente popolati da una ricca varietà di flora e di fauna.
Seguendo un gradiente altitudinale, alle quote più basse si trovano i centri abitati, i coltivi e il biotipo della macchia mediterranea. Salendo in quota, la lecceta si mischia ad altre querce caducifoglie che, ancor più su, prendono il sopravvento unitamente al castagno. Le faggete presenti alle quote più alte, cedono, infine, spazio a lunghe distese prative, utilizzate anche a fini pascolativi, nei punti più elevati della catena montuosa. Numerose le specie di interesse naturalistico presenti a queste quote come il Garofano selvatico, la Viola dell’Etna, la Viola tricolore, la Crepis, il Narciso, l’Asfodelo, il Trifoglio, la Poa e l’Armeria.

Nei pressi di torrenti e corsi d’acqua è facile rinvenire il Pioppo, nelle variegate specie (nero, bianco e tremulo), l’Ontano napoletano, il Carpino e l’Acero di Lobelius.
La flora rupestre ospita Sassifraghe, Edraianto, Campanula, Centaurea, Valeriana, Asperula, Dafne, Pimpinella. Ben 33 sono le varietà di Orchidee presenti nel Parco.

Durante l’escursione dell’intera giornata ci si può organizzare in diversi modi anche per quanto riguarda il mangiare . Potete portarvi la colazione al sacco se non volete rubare tempo prezioso alla gita , oppure optare per un pic nic con grigliata all’aperto e rilassarvi sul prato per qualche oretta o la soluzione più dell’agriturismo convenzionato .

Insomma l’escursione la costruiamo insieme per renderla ancora più sensazionale.

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